Après moi, le déluge!
Specchio delle mie brame, dicono che sono superbo, impertinente, immortale.
Hanno ragione, cosa ci posso fare? Non esserlo sarebbe immorale.
Ti sembrerà di avermi da sempre conosciuto, eppure non mi avevi ancora vissuto.
Sono un viaggio, speziato e incandescente, rubo la scena con aria d’oriente.
Quando non vuoi apparire, non mi devi scegliere e vestire.
Come il miele creo corporea attrazione, distinzione e seduzione sono la mia essenza di ragione.
Tra i balsami mi muovo, come un massaggio sulla pelle, indelebile e sempre nuovo, ribelle.
Dopo di me, non vorrai più niente, tienilo bene a mente!